19/01/1926 – ore 16:27
Io e Stewart siamo giunti a Enchanty verso la nona ora della mane. La fabbrica ci attendeva spietata e l’energia del breve reposo notturno s’era già ita durante ‘l tragitto ‘n vettura. Sono necessarie circa tre intere ore da Lylcoin alla zona di Tenfeet ed Enchanty ove impiegheremo i nostri prossimi dì. N’abbiamo profittato pe’ ciarlare un poco, io e ‘l signor Cauque, di modo d’aggiornarci su alcune quistioni pendenti per quanto riguarda ‘l progetto teatrale Fox Reprise – del quale, ben sapendo d’averlo già ribadito altre volte, siamo entrambi cofondatori. Il meteo ‘n la regione di Lakelike è un qualché che ‘n Hillfoot ci sogniamo almeno fino al marzo inoltrato: le temperature miti sono solo frammentate da aliti freschi, il sole scalda anche sin mostrarsi e pure ne’ momenti di piovasco v’è un qualché di risanatore ch’aveo cominciato ad anelare ne’ giorni più rigidi dell’inverno ‘n Lylcoin. Poscia le tabulazioni ‘n Enchanty – ch’ho appreso oi che venta l’accento sull’ultima sillaba e non sulla “a” – ci siamo diretti verso le porte orientali di Tenfeet ove la Frontprice ha riservato due quarti presso la locanda McKenzie, un modesto edificio, ov’or mi trovo a scribacchiare, che sarà fugiglio cheto pélle prossime due notti. Il quarto mio – che suppongo sia speculare allo del signor Cauque – ospita ‘l necessario p’ogni evenzienza, salvo un bollitore pe’ bevande calde. Fortunatamente solgo trarne uno meco ‘n valigia. Io e ‘l mio compagno di viaggio abbiamo stabilito di sortire verso la sesta ora del meriggio di modo da goderci una chiara presso la taverna sottostante ch’abbiamo sbirciato di lontano poco prima di entrare ‘n locanda, per poi recarci verso qualche stabilimento o attività che possa concederci un vitto degno di tal nome, considerando ch’il desino s’è limitato a pane e formaggi recuperati vicino alla fabbrica di carburante di Enchanty. È la prima volta che l’attività inventariali ‘n questa zona vengono delegate solo a due venditori e non a tre o quattro. Tuttavia è anche la prima volta ch’il soggiorno dura più d’una notte. Vi sarà di che comprendere s’il quantitativo lavorabile produrrà sufficiente guadagno pe’ giustificare tale scelta. Nelle previsioni riguardo, concepite al finire dell’anno scorso, avrebbero dovuto partecipare anche ‘l signor Tinsteel e la signorina Blotte ma entrambi hanno dovuto negare ‘l consenso poscia impellenti quistioni familiari. Non sto a dilungarmene ora, quissà n’avrò modo ‘n dì migliori pe’ ragioni ch’avranno di che palesarsi a tempo debito. Ho ricevuto presso la locanda alcuni telegrammi di Annie che dimandavano informazioni personali col fine di completare la burocrazia necessaria pe’l proseguio accademico di Lilian. Ierdì, di fatto, ella e la madre han avuto modo d’immergersi nelle aule della filiale accademica di Alcheat, un quartiere di Gersburg a un’ora di carovana da Forthem, ov’elle dimorano. Lilian pare ser rimasta folgorata dall’opportunità e dall’architettura del loco e attendo impaziente ‘l momento ‘n cui potrà narrarmene i dettagli sin basarmi sulla seconda voce di Annie. La distanza di tragitto non è ‘l mio argomento preferito riguardo ma, probabilmente, sarà l’unico pensiero che dovrò malleare ‘n un qualché di tollerabile se Lily è ferma su cotale decisione. M’ero promesso d’accettare e ser comprensivo e utile ‘n ogni decisione matura ch’ella crede d’essere ‘n grado di fare. Ed è chiaramente ‘n grado di razionalizzare una decisione come la suddetta. Orora, di contro, lasseròmmi ancora qualche dozzina di minuti a cincischiare sulla poltroncina del quarto e poi avrò di che cangiare il dresso d’impiego e raggiungere Stewart. Confido di riuscire a tenere a bada l’enorme fatica ch’or percepisco ai muscoli e alle palpebre.
dai Diari di Arthur Parker, Libro Quarto, “Cardialgie Acroniche”

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