Arianna aveva vissuto a lungo nella convinzione che apprezzare la stabilità e la sicurezza fosse sinonimo di immobilità e silenziosa rinuncia alla crescita. Le consapevolezze più autentiche, però, raramente arrivano quando vengono cercate; spesso si manifestano inattese, improvvisamente.
La seconda occupazione alla quale si stava gradualmente affacciando le aveva regalato, quel mattino, un risveglio diverso dal solito. Era la sensazione di trovarsi nuovamente davanti a una strada capace di suscitare interesse e coinvolgimento.
A poco a poco stava comprendendo che non era la mancanza di volontà ad aver ostacolato la sua crescita; piuttosto, aveva faticato a individuare il terreno giusto su cui farla germogliare. Esistevano ancora argomenti in grado di accendere la sua curiosità, di richiamare attenzione, impegno, e desiderio di apprendere. E questa scoperta, apparentemente semplice, possedeva in realtà un valore enorme.
Quella consapevolezza avrebbe dovuto diventare un punto d’appoggio solido, un argomento da opporre a ogni futuro dubbio o incertezza su se stessa. Se era ancora in grado di imparare, costruire, e migliorarsi in un ambito nuovo, allora significava che quelle capacità non si erano mai davvero affievolite: aspettavano soltantoil luogo adatto in cui tornare a fiorire.

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