28/02/1925 – ore 20:05
Stamane ho lassato riposarmi un’ora aggiuntiva data l’assenza d’obbligazioni pe’ conto della Frontprice presso gli stabilimenti di Hillfoot. Tuttavia ben sapevo che ‘n avrei potuto lassare la mane scorrere sin risolvere la complicazione della vettura, quistione oramai fondamentale pe’l proseguio di molte mie attività. Venuta l’ottava ora, a seguito del consueto rituale ch’apre le giornate, mi son prodigato nello stilare una comprensiva e prolissa missiva ch’avrebbe esplicato le mie vicissitudini a chi di dovere presso gli uffici della Frontprice, essendo loro diretti interessati alle sorti della vettura ch’utilizzo per l’obbligazioni. Poscia le rifiniture formali del caso, ho ricevuto, quasi come da segnale, una breve missiva da parte di Watson ch’ha bussato vigorosamente alla porta. In questa, venivano definiti luogo e orario – di lì a poche ore – pe’ recuperare un veicolo d’emergenza ch’avrebbe compagnatomi fino a che l’operazioni di correzione meccanica non venissero completate alla mia vettura avariata. Ringraziato Watson, mi son dedicato a informare delle mie avventure anche il signor Tinsteel, presupponendo ch’avrà un ruolo anche di presenza nella settimana ch’ha di che venire, in quanto, probabilmente, dovrà compagnarmi fisicamente presso alcune zone della contea di Naught Port e Greenrice pe’ velocizzare tali burocrazie. Ho chiamato, successivamente, una carrozza, la prima che scorreva ‘n April Street e ho dimandato di consegnarmi presso il luogo di ritiro specificato nella lettera ricevuta poco prima. Livi sono stato accolto in maniera estremamente cordiale e celere e, in pochi minuti, sono riuscito a ottenere una vettura di rimedio colla quale avrei potuto ovviare i chiari problemi che vi sarebbero stati ne’ primi dì della settimana in arrivo. Tutto pare essersi risolto, per il momento, e posso chetare durante questi due giorni di riposo dall’urgenze sin barcollare a destra e a manca alla ricerca d’una soluzione a codesto impiccio. Tuttavia, ben so ch’il lunedì ch’ha di che sorgere a breve sarà fitto di comunicazioni epistolari e telegrammi alla ricerca delle informazioni necessarie sul mio veicolo naufragato e ricoverato a Blackhand Burg e le seguenti transizioni che vi debbono essere col secondo veicolo or in possesso mio. Nonostante ciò, il mio attuale sistema di spurgo dell’impellente sta continuando a fare il suo dovere, lassandomi fido e lieto d’aver tempo di che passare con Lily colla quale ben so che la quistione non scorrerà nè un istante d’in tra le tempie. Ora ella sta piccicando l’occhi sulle pagine d’uno dei libri che suole trarre seco. Par che stiamo prendendoci un malanno stagionale, però. Vedremo dimani.
dai Diari di Arthur Parker, Libro Secondo, “Trialoghi Icastici”

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