Trialoghi Icastici #607

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26/02/1925 – ore 21:47
Il sistema che di recente sto implementando nel mio quotidiano mi sta sorprendentemente donando la lucidità e fluidità dell’operazioni ch’anelavo da molto tempo. Per quanto semplice seppur non facile il tutto possa_apparire: ho cominciato eleggendo solo due singoli supporti per le mie obbligazioni e l’impegni che puntinano le mie giornate, relegandomi all’utilizzo d’una piccola agenda sin sfarzi o punti e a un calendario di facile trasporto durante i dì di torno per Hillfoot. Fulcro del periodo di avviamento è il costante scribacchiare ogni singola urgenza o attività che traversa i mie’ pensieri e puntare, anche ‘n parole povere ma esaustive sul taccuino che tengo meco. Quivi non suddivido nulla pe’ area di competenza, progetto o urgenza ma mi limito a rimuovere il tutto dal cranio conscio d’aver modo nel fine di settimana di valutare il tutto. Se dovessero capitare impreviste urgenze dalla scadenza entro l’ultimo giorno della settimana, l’annotazione finirà sul calendario nel primo istante libero da obbligazioni – o sostituendo un’obbligazione meno prioritaria – o agisco immediatamente se tale urgenza richiede la mia attenzione per meno di qualche minuto. In questo modo, tutto finisce d’una parte o l’altra, sin che il mio cervello resti fitto di tutto lo ch’ho di che tenere fermo e pronto a partire nel momento opportuno o quando ‘l dì mi concede un poco di ore e’ dedicarmi a cotante attività pendenti. Per vero, mi trovo ancora in una fase di settaggio, or che debbo pianificare momenti della settimana ove m’approccio a rivisitare sovente le liste appuntate e valutare in corso d’opera alcune metodologie descrittive che sto utilizzando. Tuttavia, pare ch’anche solo aver ristretto al minimo e chiarito li strumenti che faranno da cuore di codesta metodologia abbia incentivato in una maniera imprevista la mia fame di produttività e quiete mentale. Ben posso affermare ch’il mio recente umore è rimasto piacevole e stabile, con una differente consapevolezza ne’ momenti ove quissà un Arthur passato non avrebbe reagito in maniera pacata, razionale e, addirittura, ignava, com’or pare quasi essere il riflesso che pongo di fronte lo che non posso o debbo controllare. Vi sono state molteplici entrate in questi libelli ove ho ragionato su codesti crucci psicologici e, salvo le momentanee epifanie e le ripetute promesse più ottimiste che con solidi fondamenta, non sono mai riuscito a constatare una costanza sufficiente pe’ celebrarne la riuscita poscia qualche settimana. In questo caso, di contro, l’effettiva sistematica semplice e minimalista del mero processo di spurgo dell’impellenze e gestione automatica dell’obbligazioni che sbocciano dì per dì, sta contribuendo in maniera stupefacente anche al benessere mentale che, seppure sempre meno degradato nell’ultimi anni – coll’eccezioni palesi iscritte – non ha mai raggiunto picchi degni di nota dalla durata maggiore di qualche giorno. Quissà che ‘n sia questo il culmine d’una ricerca lunga anni pe’ un sistema di gestione della moltitudine di attività che anelo e adoro completare giorno per giorno, mesclate clle solitanze del caso e le banali e lapalissiane obbligazioni che sovvengono all’età cui mi trovo. Tanto del merito debbo attribuirlo ad alcuni tomi sull’argomento che m’è occorso di divorare nell’ultimo periodo ove pare ch’ì sia riuscito ad equilibrare in maniera più che buona le preziose lezioni sull’atteggiamento da dressare colla materialità d’un sistema organizzativo efficace, per quanto mi sia stato effettivamente complicato trovare la giusta quadra, passando pe’ libri e libri nell’ultimi anni, sin aver mai davvero completato il sentiero che credevo d’aver sotto le suole. Or debbo assicurarmi di non confondere il tutto coll’addizione poco ragionata di ulteriori sistemi o filosofie poco consone alle mie esigenze solo pe’ lo sfizio di integrare ulteriori processi che potrebbero aggiungere attrito e non olio. Debbo ammettere, inoltre, ch’anche il mio dilungarmi in codeste pagine potrebbe essere ripercussione della mia volontà di completare un poco più del dì precedente o di fornire – e dimostrare di poterlo fare – un prodotto, un saggio, un testo, un ragionamento, decisamente migliorato e qualitativamente pregevole sin un grande sforzo o sin detestare il processo richiesto, come sovente mi son veduto pormi su codest’entrate.

dai Diari di Arthur Parker, Libro Secondo, “Trialoghi Icastici”

Lylcoin, 1925

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