Gli ultimi giorni erano trascorsi così velocemente che Arianna quasi non ricordava l’ultimo momento di quiete. Molte incombenze l’avevano tenuta impegnata, concentrata, e attiva, mentre altrettante restavano ancora in fase di elaborazione.
Tra un impegno e l’altro, riscoprì il piacere di coltivare qualche piccola pianta aromatica. Ne sentiva ormai la mancanza, e approfittò delle giornate più soleggiate per dedicarsi a rinvasarle e curarle affinché crescessero sane. Quando il sole del mattino si rifletteva sulle loro foglie, sembrava colorare perfino le pareti delle stanze: il verde brillava con delicati riflessi dorati, emanando vitalità e rigogliosità.
L’effetto risultava ancora più intenso osservando il quadro appeso alla parete: ritraeva un paesaggio pianeggiante, sulle sponde di un lago circondato da montagne, sempre più sfumate e leggere. Il colore – man mano più tenue – delle cime, dava notevole profondità all’immagine, che sotto i raggi di sole del mattino sembravano prendere magicamente vita.

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