Permanenze #51

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Il sole soleva levarsi con anticipo, e così sarebbe stato ancora per qualche giorno. Le giornate si distendevano lentamente, concedendo al mondo un respiro di luce più ampio.

Vi sono primavere in cui ogni cosa pare rifiorire, e ve ne sono altre in cui si consumano sogni, si affievoliscono desideri, e intere realtà sembrano cedere sotto il proprio peso. I ricordi, talvolta, scivolano via, seppur permanga una loro traccia sottile, un retrogusto amaro fatto di sconfitta e di inquietudine che, ciclicamente, ritorna.

Arianna proseguiva nel suo percorso. Vi erano stati anni in cui quel pensiero si imponeva con ostinazione, occupando ogni spazio. Col tempo aveva imparato a contenerlo. Non era necessario dimenticarlo o scacciarlo, bastava lasciarlo dimorare in un angolo della memoria, senza che irrompesse con eccessiva veemenza.

Anche le frasi più consunte e ovvie, a volte, finiscono per trovare una loro verità, e forse, in fondo, la primavera è anche questo.

2 risposte a “Permanenze #51”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Meditabonda, oggi.-

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