Permanenze #22

By

Un nuovo mattino si affacciava dalle finestre della camera di Arianna. La luce del giorno era ancora fragile, appena accennata, ma già si lasciava intuire la fitta coltre di nebbia che l’accompagnava. I lampioni faticavano a spingere la luce oltre una certa distanza e le poche automobili emergevano a malapena, riconoscibili soltanto dalla brina luminosa che le rivestiva.

All’orizzonte, forse, il sottile filo dell’alba era già pronto a spiegarsi, ma l’atmosfera compatta che avvolgeva ogni cosa non concedeva spazio se non all’immaginazione.

Arianna sollevò le tapparelle e rimase a osservare quel poco che riusciva a intravedere. La sensazione era insolita, eppure profondamente distensiva. Quel paesaggio sospeso le trasmetteva una quiete interiore inattesa e gradita. Al pensiero di dover uscire, prima o poi, un lieve brivido le attraversò le ossa. Bastarono però pochi respiri per ricondurla al tepore della sua casa. Poi, lasciato il panorama mattutino alle sue spalle, si diresse verso la cucina.

Lascia un commento

Scopri di più da mvrcodelrio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere