Pagine Piene per Zucche Vuote #275

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BY FEDERICA BALDI

Le prime note squillarono in aria come un richiamo antico, e in un attimo la folla si fece più silenziosa, attenta. La banda del paese, vestita con casacche color cremisi e blu notte, avanzava in formazione, guidata da un tamburino dall’aria fiera e un pifferaio il cui strumento curvo sembrava uscito da un manoscritto miniato.

Dietro di loro, il corteo prendeva forma: dame con gonne ampie, cavalieri con mantelli rigidi sulle spalle, paggi, giullari e contadini dai cesti colmi di erbe e pani fragranti. Le stoffe sventolavano leggere al ritmo dei passi e del vento, e ogni viso sembrava recitare una parte, come se il tempo si fosse davvero piegato per accogliere un’altra epoca.

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