BY FEDERICA BALDI
La sera scese presto. Joy, con le mani ancora segnate dal filo dorato e dalle pieghe della stoffa, chiuse la bottega insieme a Densey e Ben, scambiando con loro gli ultimi saluti della giornata. Si percepiva ancora il profumo dell’ultima sfornata di pane caldo, che si mescolava all’aria ancora tiepida della stagione.
I suoi genitori l’aspettavano poco più in là, con un sacchetto di carta pieno di piccole meraviglie: un barattolo di marmellata di sambuco, una manciata di caramelle di liquirizia dura avvolte nella carta opaca, e una bottiglietta sottile d’olio aromatizzato alla menta selvatica.
A casa, la cena fu semplice. Joy aveva preparato una torta salata la sera prima, che scaldarono appena. Mangiarono sul tavolo di legno della cucina mentre la conversazione scivolava dolce, fra qualche racconto di infanzia e qualche silenzio. La madre osservava ogni tanto gli oggetti intorno, come se volesse portarli con sé con lo sguardo. Il padre si era ormai lasciato andare, e rideva con la testa leggermente reclinata all’indietro.

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