Pur trovandosi in un vecchio borgo, la biblioteca era un luogo ricco di storia e di eleganza, quasi magico.
Entrando, un’atmosfera calda e sofisticata accoglieva tutti i sensi. Il pavimento in legno scuro scricchiolava appena sotto i passi, emanando un leggero profumo di cera. Le pareti erano rivestite da scaffali alti fino al soffitto, ricolmi di libri dalle copertine variopinte, ordinati con cura come se ognuno fosse un pezzo d’arte.
Al centro della libreria si estendeva un lungo corridoio che guidava lo sguardo e i passi verso il fondo della sala. Ai lati, gli scaffali sembravano creare un tunnel di conoscenza, alternando volumi antichi rilegati in pelle a edizioni moderne dai colori vivaci.
L’illuminazione, discreta ma studiata, creava zone d’ombra che rendevano l’ambiente ancora più elegante.
Verso il fondo del corridoio, un angolo accogliente ospitava poi una piccola caffetteria, da cui si diffondeva il profumo invitante di caffè appena fatto e dolci artigianali. Una finestra panoramica incorniciava la vista sul borgo, lasciando intravedere le stradine acciottolate e i diversi colori del cielo allo scorrere delle ore.

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