Eri d’incanto
E d’impiego vestita;
Lattea la gota
Giù d’un boccolo stanco
E ì di lena spaurita,
Appena cantilenando
Un convenevole franto
Sulla tua noia ritrita
E, per te, giusto, l’unico,
Io fra tante persone;
Dio, che stupido
Non chiederti ‘l nome.

Incontro #12.859
SOCIAL & CONTACTS
Mail: delriomarco.md@gmail.com

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.
Ops! Si è verificato un errore e non è stato possibile completare la procedura di abbonamento. Ricarica la pagina e riprova.


Lascia un commento