Ragazzo
Vedi, ragazzo, sotto solite fronde
Spoglie di foglie e odore d’ottobre,
V’è la mente posata sull’onde;
Galleggia tra prose, parole di storie
E’n libercolo è questo, per sé,
D’immagini, azioni, immaginazioni,
Di macchie d’inchiostro, caffé
Ed errori, e(d) oniriche confusioni.
Gelido il soffio, scomoda e ripida
L’anca d’un desueto colle
Ov’or quel comprender s’affatica
Ov’or si stringon le spalle.
Siamo di queste noi, foglie secche
Appena poggiate al suolo,
Siamo tra quelle macchie
Com’un pezzo di pietra’n un tesoro.
Sole da solo, vedi, risplende
Anche quando quieto si va
Tra’l sospiro che attende
Il tornare, trionfante al tuo “là”.

Ragazzo
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