Ci sono giornate in cui ci si smarrisce nei perché della vita e del mondo, e altre in cui il pensiero si ritrae, lasciandoci procedere quasi per inerzia. Singolare, eppure reale.
Per qualche ragione difficile da spiegare, anche le azioni che avevano sempre richiesto tempo ed energie sembravano compiersi con sorprendente rapidità. Sorgeva spontaneo chiedersi: è davvero stato così semplice?
Quell’incostanza destabilizzava Arianna, ancora alla ricerca ostinata di una disciplina che fosse stabile e affidabile. Immersa in un flusso continuo di pensieri, riuscì infine a riemergere, lasciandosi attraversare da quell’improvvisa corrente di concretezza che sembrava sostenerla.
La giornata era ancora lunga. C’era spazio per fare, per agire. Non valeva la pena lasciarla scivolare via tra esitazioni e timori.

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