Finalmente l’alba stava tornando a seguire il ritmo delle stagioni più luminose dell’anno. Non che Arianna ne fosse particolarmente entusiasta, ma le faceva piacere vedere i suoi risvegli accompagnati dal lento destarsi del mondo.
La linea dell’orizzonte, tra i tetti delle case, si era ormai tinta di sfumature rosa, arancioni, e giallastre. Più quella striscia di colore si allargava, più il cielo tutt’intorno si accendeva di azzurro, come se anche lui accogliesse l’invito a svegliarsi.
Alzarsi dal letto, quel giorno, fu più semplice. La luce sembrava chiamarla con una voce gentile, la stessa che mancava ormai da diverse settimane.

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