Gli incubi notturni non accennavano a placarsi. Erano sogni strani, dalla dinamica sfuggente, impossibili da ricostruire con lucidità. Al risveglio restava soltanto uno strascico corporeo: l’agitazione, il battito accelerato e una sensazione sgradevole e difficile da decifrare.
Arianna provò a interrogarsi sulle possibili fonti di suggestione o turbamento che, in modo inconscio, potessero aver alimentato quei malumori notturni, ma non giunse ad alcuna conclusione.
Nonostante una parte della notte trascorsa insonne e un risveglio tutt’altro che semplice, riuscì a recuperare le forze con sorprendente rapidità. Un’inaspettata energia la attraversò, sospingendola fuori di casa in meno di mezz’ora. Senza rifletterci troppo, la colse al balzo assecondandone il dinamismo.

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