Era ancora presto, le menti indugiavano nel sonno.
Fuori dalla finestra, un lampione restava acceso e, appesa al suo braccio, una ragnatela oscillava al passaggio di un flebile alito di vento.
Strade e marciapiedi deserti attendevano il primo saluto del giorno. Speravano in un cane da portare a passeggio, in un turno mattutino, in passi frettolosi capaci di rompere il silenzio. Ma era ancora troppo presto. La sottile coltre di freddo e brina che li ricopriva non sembrava intenzionata a dissolversi.
Le finestre delle case mostravano luci ancora spente. Solo una restava accesa: per qualcuno, il sonno era già un ricordo.

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