Contraddizioni Epifaniche #738

By

07/07/1925 – ore 19:20 – appunti sparsi
Cheto sta ‘l dedalo già ch’or cammino e fioco com’elli, in ei sussurro, movendo ninnoli d’un piano l’altro, d’una bisaccia a una masserizia, dentro quadri d’ore ch’ho serrato all’occhi di fuori pe’ limare lo sconforto ch’ha giunto sin cagione. Ruinarmi, qual consiglio che solgo dar via alli studenti, pe’ divenire novello e fatto, pe’ guadare ‘l confino del di me labbio ch’or incespica e bracciare un mento levato ‘sì com’altri parti han tratto addietro. Che siamo, oimè, fuorché di secca tinta crepata ‘n un diario effigiare lo che deveria ser entità nova e che’l dì appresso, canuta e smunta, dimandaci l’ennesimo divenire. V’è chi ‘n le bricie perocché non si contenta e dismembrasi finove mai l’altri poten scorgere, pur meno iudicare. Colui, o lor ben venga, ch’al venir le stelle va’ sin lagrime salvate o lena, la mane lo specchia casi di nome dissimile, omo in fine di merito in più.

dai Diari di Arthur Parker, Libro Terzo, “Contraddizioni Epifaniche”


Quasafrasiby E. Ashcroft

Silenzioso è il labirinto che ora percorro, e fioco come lui mi muovo al suo interno, quasi sussurrando, spostando piccoli oggetti da un piano all’altro, da una borsa a un mobile, dentro ore che ho chiuso fuori dallo sguardo degli altri per attenuare uno sconforto arrivato senza motivo apparente. “Rovinati per diventare nuovo”, è il consiglio che spesso do agli studenti: distruggersi per ricostruirsi, per attraversare il confine della propria esitazione e sollevare il mento, come altri prima di noi hanno saputo fare. Ma cosa siamo, se non una tinta secca e screpolata che, in un diario, cerca di rappresentare ciò che dovrebbe essere un’identità nuova e che già il giorno dopo, ingrigita e svuotata, ci chiede l’ennesima trasformazione? C’è chi si scompone in frammenti perché non si accontenta, chi si smembra fino a diventare irriconoscibile, così che nessuno possa davvero vederlo, e ancor meno giudicarlo. Ben venga, invece, chi alla sera arriva senza lacrime trattenute e senza affanno: al mattino lo specchio gli restituisce quasi un nome diverso, un uomo che ha guadagnato qualcosa in più.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da mvrcodelrio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere