«Che libro stai leggendo?» chiese Arianna.
«Sto rileggendo questo,» rispose lui, «parla della mia terra d’origine. Ci sono anche immagini molto belle.»
Arianna ascoltava, rapita, le parole del nonno. Nonostante avesse superato i novantacinque anni, conservava una lucidità sorprendente e uno sguardo vigile e presente. Amava la lettura e, ora che molte altre attività gli risultavano più faticose a causa del passo lento e incerto, aprire un libro e lasciarsi condurre altrove rappresentava la sua quotidiana boccata d’ossigeno.
Arianna prese il volume e lo sfogliò con calma, soffermandosi sulle immagini. Si perse nei ricordi di luoghi visitati molti anni prima e, insieme a essi, nel lieve desiderio di farvi ritorno. Nessuno, pensò, avrebbe mai potuto guardarli con la stessa meraviglia che custodivano gli occhi di suo nonno.

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