05/01/1926 – ore 20:49
Ne vengo dell’assemblea della Fox Reprise presso Streamver ov’abbiamo avuto di ch’ultimare l’ultimi preparativi per la messa ‘n scena calendarizzata pe’l dì dopo dimani. Alle riarature di perfezionamento hanno presenziato pure due individui esterni del quale per certo parlerò ne’ dì a venire – anche perché paio ‘n rammentare con esattezza i nomi. Lo spettacolo avrà luogo ‘n Powles, nel meriggio, per sottostare all’esigenze del pubblico ch’avrà di che ottemperare ad alcuni rinfreschi a seguire, a quanto m’è parso di comprendere. Pare ch’il lineaggio Parker sarà presente in duo, addirittura; il ché capita come primo anniversario assoluto d’una partecipazione a teatro che coinvòlgemi. Le mie estemporaneità sociali avran di che schiavare doppiamente, aimè. Confido nell’enormi riserve di chiara che la caposala – una delle attendenti odierne – ha promèssomi di servire. La mane d’oi, di contro, m’ha veduto sgattaiolare ‘n Wedgeville, com’accennato ierdì, pe’ le prime tabulazioni inventariali dell’anno. Poco di che narrare riguardo, tuttavia, non vi son state anomalie degne d’un rigo, salvo, quissà, le rigide temperature, ben oltre la cifra limite. D’altro canto, non posso ch’attendermi diversamente dall’inverno in Hillfoot – per quanto Gersburg non possa vantare climi tanto distanti, da ciò che mi viene riferito. April Street, oi, è stata confinata da nastri e transenne, divino p’una sfilata di sorta o pe’ l’alluvione mercantile ch’usa investire ‘l quartiere nell’ultimo dì festivo. Ciò ‘n dorrìa far piovere sulle mie pianificazioni ma non ho ancora avuto modo di tabulare con precisione l’intero dì ch’ha di che venire e confido che nulla ‘n Lylcoin mi possa trascinare fuor de’ mie’ quarti. Debbo d’ogni modo compilare alcuni fogliastri ‘n vista del dì ‘n Powles, di modo da ‘n rimanere esageratamente ‘n ritardo coll’obbligazioni impiegatizie. Ho avuto nuove dal signor Tinsteel, durante l’ultimi accenni della mane m’ancora ‘n vi sono sviluppi sull’acrobazie contrattuali che l’incipio del conto delle lune porta seco; ancora una pletora di variabili tra clienti e subordinati làssaci a speculare sul proseguio del mese corrente. Ì, per chiaro, nulla dovrei cangiare da cotanto punto di vista, salvo l’avvento salvifico d’un novello imprenditore ‘n cerca di solidità tabulatizia, ovvero per contro ch’in fine la Kryomont si decida nell’imbastire un progetto costante e lungimirante p’il sottoscritto. Serbo ‘sì tanti dubbi riguardo che pur sciorinarne ora pàremi più diletto filosofico ch’un calcolo delle probabilità. Attendo nuove da Lily, dimani, poiché allo scoccare d’appena un dì distanti, debbo ammettere che le mura ‘n April Street hanno un qualché tra ‘l futile e ‘l tristo sin ella didentro.
dai Diari di Arthur Parker, Libro Quarto, “Cardialgie Acroniche”

Lascia un commento