Era una settimana densa per Arianna. Le incombenze tendevano a sovrapporsi e il tempo disponibile per sbrigarle tutte sembrava ridursi ogni giorno di più. Nei giorni precedenti aveva portato a termine un paio di pratiche burocratiche tanto importanti quanto noiose, lunghe e ripetitive. Ora si trovava davanti a un’altra urgenza: rimettere ordine in casa, il luogo che inevitabilmente era passato in secondo piano per assecondare le esigenze più prioritarie. Entro uno o al massimo due giorni Arianna avrebbe provveduto a restituirle una forma più abitabile.
Tra i compiti un po’ più antipatici ancora da sbrigare c’era anche la riorganizzazione dei documenti domestici. Col tempo erano aumentati, e i criteri di catalogazione iniziali si stavano rivelando inadatti. Era giunto il momento di rivedere totalmente tutto l’archivio. Si attrezzò con graffette, post-it e cartelline, di cui non aveva scorte sufficienti, e scorse mentalmente il calendario dei giorni seguenti per stabilire quale pomeriggio fosse il migliore per iniziare.


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