Permanenze #2

By

Anche Arianna faceva fatica a ridestarsi da quel tempo contratto. Da quando le ore di luce si erano accorciate, sentiva addosso una stanchezza e una lentezza che le chiedevano più riposo di quanto fosse solita concedersi. C’era qualcosa, nel calore del letto, che durante la notte la tratteneva: le coperte sembravano avvolgerla in un abbraccio tenace, riluttante a sciogliersi anche al mattino quando la sveglia la richiamava, puntuale, alle incombenze del giorno.

Nemmeno il corpo le veniva incontro. Dopo le influenze di dicembre, l’anno nuovo si era aperto con piccoli malanni di stagione. Nulla di grave, certo, ma quanto basta a rendere più lento il recupero delle energie. Ogni gesto richiedeva uno sforzo aggiuntivo, come se il tempo stesso le domandasse di procedere con maggiore cautela.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da mvrcodelrio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere