Il Diario dei Trialoghi Icastici #236 (#601)

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20/02/1925 – ore 16:53 – #236 (#601)

La mane ne’ dintorni di Wedgeville m’ha donato alcuni spunti su cui tornare ne’ momenti di quiete dall’impiego e dall’urgenze ch’ormai si palesano settimanalmente: quissà cagione il tomo ch’or sto assimilando in cada istante disponibile, m’è sovvenuto quanto di fatto, sebbene talvolta ne’ diari ne menziono ‘l contrario, percorro tanti delli soliti sentieri ch’han portatomi quivi. Alcuni son sacri, ben lo so, tanti oramai m’oso dire ma, di contro, tanti paiono girare in cerchio, semplicemente quissà poiché più confortevole è ‘l vagar sin meta d’un inizio all’altro che sortire del cortiletto ‘sì familiare. ‘Sì tante volte addietro m’è capitato di menzionare come la disciplina e la costanza e coerenza nell’applicazione d’un cotidiano disciplinato secondo le norme ch’ormai ben potrei recitare a memoria par l’unico mezzo pe’ scavalcare que’ gradini d’un poco più alti dell’altri nella lunga salita verso lo ch’ancor debbo comprendere come denominare. Oi m’è tornato d’in tra i cogiti quanta poca d’essa di fatto ho tenuto presente nel mio sbandare d’una città l’altra e quanto, parpasso, vi sia l’estrema bisogna d’accomodarla e lasciarle tenere le redini. ‘Sì tenterò ancora e ancora, pur consapevole ch’in qualche mese, pure i sani concetti inculcatimi didentro dal succitato libercolo iranno svanendo un poco. Lì, in fine, vien la mia disciplina talvolta, nel continuare a scovare d’una mensola l’altra ogni singolo libello che può ripetermi alle recchie le medesime nozioni con motti differenti per mantenermi ben diritto e col paraocchi. Se solo la mia memoria fosse d’un poco migliore, quissà che ‘n basterebbe questo scribacchiarne pe’ cementificarne i punti fondamentali nel cranio. Oibò, poco serve ragionar su lo che ‘n posso cangiare. Tra qualche ora mi concederò un paio di chiare con Florence presso la locanda di Mark e son sicuro che sarà un’altra occasione dove avrò di che allenare l’ascolto più che la favella. Tali situazioni sociali, come esplicato in qualche entrata precedente, oramai son di enorme utilità pe’ l’affinazione delle mie abilità e dinamiche didentro de’ rapporti della collettività. Debbo aumentare il livello di consapevolezza e lassarmi pensare un qualche secondo in più prima d’interloquire o ribattere ai discorsi. D’un lato, sono entusiasta d’aver modo di sperimentare in contesti reali e non solo filosofando su codeste paginette ‘sì rimproveranti.

Scorcio di Wedgeville, Contea di Wedgeville, 1925


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