Andare a trovare mio nonno, in questi periodi, era più bello del solito. Apriva la porta di casa e lo trovavo a darmi il benvenuto insieme al suo presepe, così grande da svilupparsi su più livelli. Si estendeva su tutta la lunghezza delle due pareti dell’ingresso, avvicinandosi poi al centro della stanza. Ogni anno lo scenario si modificava, pur conservando nel complesso lo stesso sapore di tradizione, impegno e dedizione con cui metteva a punto anche i dettagli più piccoli.

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