Il Diario dei Trialoghi Icastici #216 (#581)

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31/01/1925 – ore 19:07- #216 (#581)

M’è giunta la nuova riguardo il progetto annuale della Kryomont. Orbene non so che pensare, oi. Ricapitolo, pe’ porre ancora le carte in mesa. La comunicazione della sede Kryomont prevede ch’il decimo giorno del terzo mese venga ripristinato il collegamento delle risorse colle fabbriche dell’intera Britannia e, a seguire, nella settimana adiacente, vi sarà una riunione presso lo stabilimento della Kryomont a Polyem, simile all’anno passato, nella quale le risorse impiegate avranno modo d’esaminare le nuove proposte commerciali dell’azienda ed ove verrano stabiliti i termini contrattuali ai quali il sottoscritto, come molti altri, dovranno sottostare. I miei interrogativi si soffermano sull’effettivo svolgimento operativo delle operazioni di ricalibratura inventariale, processi che nell’anno scorso hanno chiesto un dazio esoso alle mie facoltà fisiche e mentali sin produrre quelle remunerazioni che attendevo impaziente. Se ne’ mesi primaverili che verranno, il carico d’obbligazioni d’una fabbrica all’altra, da Bolinthos a Wedgeville, da Naught Port a Gravelmouth, richiederà ch’ì mi divida in più Arthur, ebbene, vi sarà di che discutere col signor Tinsteel, col signor McManner e con chi di dovere nelle file amministrative della Kryomont. Il volume d’urgenze assegnatemi dal signor Tinsteel, al momento d’oi, non è per nulla trascurabile. Vero è che le settimane vengon colorate e saturate colla mia presenza presso le fabbriche ove i colleghi debbono completare d’urgenza la compilazioni de’ tabulati e ciò genera una retribuzione consona all’ore che dedico alla Frontprice ma, mi dimando, quanto di fatto vale la pena ch’ì sacrifichi, talvolta, la totalità dell’ore di luce pe’ le quistioni e l’operazioni manovali che la Kryomont richiede se lo stesso introito viene garantitomi dall’obbligazioni consuete alle quali vengo relegato ne’ mesi d’assenza del progetto succitato. Ben poche sono le risposte che posso delineare quivi a seguito, mio malgrado, poiché poco m’è chiaro sul prospetto operativo che la Kryomont e i dirigenti Meanwhile e Frontprice avranno abbozzato sebbene, per quanto abbia carpito dal signor Tinsteel, fosche sono le direttive al giorno d’oggi sull’incipio della collaborazione. Un aspetto che d’un poco m’allieva tale incombente angoscia è il mio rinnovato e apparantemente novello stato d’animo che non lassa ch’il corso scombussolato del sentiero innanzi smuovi lo che didentro si regge ben saldo sulla risolutezza di carattere ch’ormai più che bramata è necessaria e perentoria. Ciò inoltre è lo ch’anelo a dimostrare al signor Tinsteel che, quissà, m’ha veduto crogiolare sull’allori del mio minimo indispensabile fin troppi dì.

Joseph McManner, Lakebird, Contea di Bolinthos, 1925


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