16/01/1925 – ore 15:23- #201 (#566)
L’incubi e ‘l sonno insoddisfacente perpetuano durante l’ore di buio e continuo a dimandarmi ove posso agire pe’ placare tali inconvenienti. Mi desto sovente dolorante e dall’umore cangiato e scontroso e col passare dell’ore sale il sopimento che soleo tenere pe’l vespro. Chessìa la quiete didentro ch’or manca e si ripercuote nelle manifestazioni notturne cui assisto sin potere alcuno. Ho raggiunto Augustine, stamane presta, quand’ancor pure l’alba tentennava a palesarsi. Sentivo una forte nostalgia pei paesaggi montani e sporcati dalle nevischiate dell’ultime settimane. Le temperature rigide mi costringono al passo celere ma fortunatamente spendo lunghe ore didentro le fabbriche, profittando del tepore derivante dei macchinari che s’è dimostrato un toccasana pei mie’ dolori d’inizio dì. M’è capitato di bramare spesso un appartamento o un’intero cascinale presso le vallate della contea di Augustine, ben conscio che ciò sarebbe un enorme inconveniente per la Frontprice, per me e per Lily, e la solarità dell’avventori delle locande, la tranquillità delle bonacce soleggiate e i legnosi colori della zona mettono a dura prova questa mia rassegnazione. Da Augustine a Henchester e da Glasspool a Little Castle, scorgo sempre un novo fugiglio ove m’isconderei fitto, avulso di tanto che preme didentro e fori, e mi lasso maginare un poco come mi porrìa fronte l’accadimenti alla presa di codesto bivio imprudente. Oi, tuttavia, m’è capitato di confabulare con una signorina, anch’ella in perusione proveniente dalla contea di Bolinthos – perlomeno, presumo; il nostro confabulare non è andato oltre alcuni convenevoli molto vaghi. S’ho percepito bene il nome, ho conversato con Marie Claire, sin davvero parlarle, giuocando un poco coll’imbarazzo d’una conversazione colma di fantasie pe’ spezzare il gelo delle nuove conoscenze e dell’ambiente di torno. Lassati i recapiti per eventuali corrispondenze, mi son lassato Augustine alle spalle per giungere prima in Lylcoin, ov’or mi trovo a scrivere e per fuggire verso Streamver per l’ennesima assemblea del circolo letterario. Le mie facoltà intellettive compromesse dall’attrito del mio dormire malamente comprometeranno non poco la mia presenza al circolo ma, nonostante ciò, dubito che il mio contributo sia altro se non utile e produttivo, si danni la modestia.

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