Guardandomi intorno, indifferente solo all’apparenza, mi sono lentamente avvicinata alla scrivania di Haley. Era strana e burbera quel giorno, e poi quel messaggio mi incuriosiva, seppure la odiassi.
Lo schermo si era ormai spento, ma con un clic furtivo, mentre fingevo di cercare una penna, l’ho riacceso.
“E chi diavolo è William Bay?” ho pensato.
Non l’avevo mai sentito nominare da lei. Eppure, a ripensarci bene, era un nome che mi suonava familiare.
Sbloccare il telefono è impossibile, non ho idea di quale sia il codice e credo di avere poco tempo a disposizione per tentarne alcuni. Intanto però appunto questo nome. Cercherò di scoprire qualcosa di più.

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