Seduta sul divano, Joy si appoggiò delicatamente ai cuscini, stringendo tra le mani una tazzina che sembrava appartenere a un’altra epoca. La porcellana era sottile e decorata con minuscoli fiori blu affiancati tra di loro su tutto il bordo, mentre l’ansa quasi rifletteva la luce che filtrava dalla finestra.
Sul tavolino di legno, accanto a lei, la caffettiera era ancora tiepida. Il suo aspetto era un po’ consunto, vissuto, ma altrettanto fiero di tutti coloro che aveva accompagnato nel tempo.
Joy sorseggiò religiosamente quel caffé. Il sapore era intenso, avvolgente, e ogni sorso le regalava assaggi di calore in gocce.

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