07/08/1923 – ore 20:15 – #39
Vi son dì che lassomi scorrere d’in tra l’elenchi delle mie agende, scorrendo colle dita d’in tra le carte da visita e le note ove son iscritti i dettagli di molte delle mie conoscenze, sia di cotale periodo attuale che d’ogni altro precedente. In tale archivio che solgo denominare “prontuario sociale” vi conservo alcune fotografie, paginette scarabocchiate coll’informazioni che son riuscito a reperire sull’individui che mi traversano il percorso – e parpasso li che ‘l percorso lo compiono meco – e tutto lo che reputo necessario ai fini di potenziali utilizzi futuri. Vero è che vi sono memorabilie sin scopo, anche, sparse oramai d’in tra tutte codeste paginette ma alcune son per vero molto ardue da gettare all’oblio. Oi lo sguardo m’è precipitato sopra ‘l nome del signor Adrian Candlemon, del quale posseggo solo un indirizzo di residenza, aggiunto oramai molti anni orsono. Il signor Candlemon fa parte del mio periodo presso il Moore Shop di Wish Street. Elli venne assunto dal signor Shores, se non vado errato, grazie a ottime raccomandazioni d’un altro mio collega ch’avrò sicuramente modo di citare ‘n qualche altra divagazione che concerne il mio prontuario sociale. Adrian avea travagliato nell’operazioni notturne presso le fabbriche di Bolinthos, sopra di tutto, presso le Crosspath della zona e s’era prodigato a far fruttare la sua gavetta dimandando impieghi più luminosi e interessanti, un poco seguendo il mio percorso carrieristico. Quel qualché che non gli permise di giungere alle qualifiche che vestivo io presso il Moore Shop fu, suppongo, soltanto la scarsa aura autoritaria che veniva richiesta dai nostri superiori nella gestione delle risorse presso gli stabilimenti. Per quanto non sia stato facile per me affinare alcune competenze sociali e maturare in le ‘sì molto richieste doti di coordinamento, il signor Shores s’è offerto sovente di mentorarmi nella direzione corretta, cosa che, di contro, non vidi far ne’ confronti del signor Candelmon. A volte penso sia stato un peccato per elli, non aver trovato un’adeguata irrigazione pe’ tender i rami verso le nubi nel modo celere e ottimale come feci io – nonostante milliaia d’intoppi di cui sicuramente divagherò prima o poi – tuttavia, mi rammento che nessuno dei superiori ch’hanno seguitato il signor Shores ha speso meriggi e lune pe’ coltivarne l’abilità direttive. Vi saranno tante variabili di cui non sono a conoscenza e, quissà l’opportunità per Adrian son rivate e ‘n è riuscito a farle fruttare nel modo sperato; oppur non v’è mai stato modo di priorizzarne gli studi riguardo. D’altro viso, però, non sono in grado di poter dire ove si trova ora il signor Candlemon e potrebbe smetirmi in qualche istante se scoprissilo ostentare un grado ben superiore al mio al giorno odierno. Il mio rapporto con elli non fu mai ben definito oltre l’asettico interagire sul loco d’impiego e non capita vi ponderi riguardo, eccetto le volte com’oi ‘n cui ‘l nome mi balena dinnanzi, quissà agevolato dalla mia classificazione alfabetica del nome proprio.

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