La copertina della rivista era elegante, riportava un’illustrazione acquerellata di una modella con un abito dai toni tenuti e floreali. Intorno a lei un campo stilizzato incorniciava la sua figura permettendo una perfetta armonia tra il verde e gli altri colori del disegno.
Le prime pagine riportavano un articolo di apertura che raccontava con tono poetico di come la moda possa essere una vera e propria “valigia di sogni”, in cui ciascuno può inserire ciò che gli piace di più e ciò che vorrebbe realizzare. L’articolo incoraggiava inoltre a non temere il cambiamento, per quanto un nuovo stile possa risultare strano e anomalo alla collettività.
Lesse qualche riga:
“Quest’autunno la moda celebra il ritorno della linea a clessidra, impreziosita da cinture sottili e tessuti morbidi che accarezzano la figura. I cappotti in lana pettinata si allungano sino a sfiorare il polpaccio, mentre i guanti, rigorosamente in pelle, completano l’ensemble con una nota di elegante compostezza. I colori prediletti sono il bordeaux profondo, il verde bosco e il sabbia dorato, pensati per riscaldare le giornate più fredde e regalare un’eleganza senza tempo.
Per le signore più intraprendenti, la novità è il cappello “a campana”, dalle linee essenziali ma di grande carattere, capace di trasformare anche l’abito più semplice in un capolavoro di stile.”

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