29/06/1924 – ore 15:58 – #1 (#366)
Oi mi son costretto a sortire d’April Street per sbricare alcune obbligazioni pe’ la Frontprice nella zona occidentale di Bolinthos, più precisamente Craneville e Streamver. Per quanto sia solito frequentare Streamver, luogo di ritrovo anche per il circolo letterario da me fondato più d’un anno addietro, Craneville, di contro, non è una meta abituale, quissà pe’ la mancanza di fatto di siti interessanti e pe’ l’aspetto grigiastro ch’il mio cervello associa a tale nome. La mane ha scorso sin intoppi e per vero mi sento decisamente rigenerato poscia le considerazioni ch’han serrato il precedente diario. Aveo pensato di cominciare codesto nuovo plico di carte con un qualché di più generico e introduttivo ma non sarebbe stato altro ch’una forzatura, avulsa dalla natura di lo ch’in fondo sono codeste pagine di vanvere e riflessioni, cronache e briciole di cotidiano. Per certo mi vedrò scrivere un qualche preambolo anche per codesto libello com’ho fatto pe’ l’ultimo ma verrà ‘l momento opportuno. Vi son molte quistioni ch’intendo frontare di maniera completamente diversa dall’oi ‘n avanti. Tanto pe’ cominciare, tenterò di riservare i dì privi dell’impiego nel fine della settimana a un ulteriore estremo isolamento, di modo da poter concentrare ogni mia singola facoltà cognitiva verso l’attività necessarie pe’l raggiungimento dell’obiettivi. Ho chiesto al signor Watson di consegnarmi solo le missive urgenti durante il sabato e la domenica. Sebbene, di fatto, la domenica segua già codesta limitazione. Vi saranno eccezioni di sorta ne’ casi ‘n cui mi vedrò abbandonare Lylcoin o la contea con Lily o qualch’altro conoscente della mia ristretta cerchia ma, tali eccezioni debbono ser limitate all’interazioni necessarie e sin eccessi di sorta ‘n tutti l’ambiti correlati allo svago d’una scampagnata o d’una fiera. Cotanta restrizione verrà inoltre applicata anche alla gestione delle mie risorse economiche, prediligendo l’investimento e ‘l risparmio a fronte d’una spesa che non rispetti la priorità massima delle tre in cui sto suddividendo ogni possibile fatturazione. Vi sono le necessarie con conseguenze, dappunto le più alte, ov’includo il minimo indispensabile d’alimentazione e di mantenimento de’ costi di sopravvivenza; vi sono le necessarie posponibili, al secondo posto, ov’includo molte delle incombenze alle quali son legato ma ch’han destino breve ‘n attesa dell’elisione permanente de’ mie’ registri, vedasi esempiando la sottoscrizione ai servizi di aggiornamento letterario ch’ho la facoltà di interrompere e posticipare fino al sorgere d’una situazione da massima priorità ad eccetto d’una cancellazione definitiva per via diretta; vi sono poi le non necessarie, ampio ventaglio che racchiude la maggior parte delle spese cotidiane d’ogni uno. Esse verranno analizzate caso per caso e accuratamente demolite fino alla razionalizzazione della cagione della loro effettiva scomparsa dal mio cotidiano. Vi sarà di che dibattere meco, già me ne accorgo all’acquisto delle chiare d’oi presso la taverna ‘n Lylcoin fianco la Crosspath. Indulgere, tuttavia, in le poche concessioni rimaste da cotanta severità e asprezza di cangiamento è piuttosto comprensibile e, anzi, necessario. Tale rigore dovrà essere rispettato perfino ne’ quarti ‘n April Street ove pretenderò un’impeccabile costanza d’aspetto e funzionalità d’ogni fugiglio, ch’Ada s’affacendi o ch’ì stesso debba aggomitolar i polsini. S’avrà di che seguire un programma di nettatura ben definito – ho salvato ‘l dì domani pe’ stilare codesto programma dettagliato – e ci si contenterà dell’assenza di geometria solo nell’inconvenienze del caso specifico. Oltre modo, ingiustificabilità a tutto tondo. Codesta forma di normalizzazione della ricerca di perfezione, quistione a noi poeti ‘sì cara e ‘sì maledetta, sarà soggetto anche nelle mie prossime decisioni ‘n materia d’abiti e suppellettili vari d’inerenza. Proporre una versione costante nell’ordine e nella disciplina, sia all’esterno ch’al tizio che m’osserva nello specchio, avrà solo conseguenze positive sullo stato di riconoscimento del sottoscritto, delineando una figura attenta, curata e affidabile fin dai guardi in fori. Molte altre quistioni vi sono di che prendere pe’ le briglie ma mi rendo conto d’aver messo già molti tizzoni al foco e quivi mi vedo discorrerne al primo dì del nuovo capitolo della mia esistenza. La necessaria priorizzazione delle mire ch’ho finora gestito con troppa giocoleria non deve permettere sgarri che ‘n siano giustificabili soggettivamente. Come mi rammentano i mie’ mantra cotidiani, s’oi non va mutare un qualché, anch’il giorno ch’ha da venire sarà un altro ieri. Inoltre, s’ha da fare, perennemente, un poco più d’ieri e poco meno di domani.

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