Pagine Piene per Zucche Vuote #276

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BY FEDERICA BALDI

Joy camminava tra le prime file, accanto a un gruppo di ragazze che indossavano abiti cuciti proprio in sartoria. Il suo era color avorio, con ricami floreali ai polsi e un velo sottile che le scivolava dalle spalle. Ogni tanto il suo sguardo si alzava a cercare quello dei genitori, che osservavano tutto da un angolo della piazza, colmi d’orgoglio e commozione discreta.

Densey, impeccabile nel suo abito da mercante, aveva un bastone decorato che usava con teatralità per salutare il pubblico. Ben, al margine del corteo, camminava con il taccuino in mano e l’aria assorta, prendendo nota di dettagli che solo lui sembrava vedere: un lembo di tessuto, un gesto tra due sconosciuti, il suono particolare di una risata tra la musica.

La sfilata proseguiva lentamente, attraversando le vie addobbate con ghirlande di grano e lavanda, tra applausi sinceri, profumi di spezie e scampanellii. Tutto sembrava in perfetta armonia, come se per qualche ora il paese fosse riuscito davvero a tornare indietro nel tempo.

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