Il Diario delle Vanvere Terapeutiche #362

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25/06/1924 – Ore 19:31 – #362

Pare non cessino le mie continue migrazioni oniriche ‘n scenari che poco paiono sensati al mio destarmi ogni mane. Non comprendo la cagione di cotante turbe nel mio sonno, ‘n quest’ultime settimane. Conto ch’il tutto irà scemando prima o poi, ‘n qualche maniera. Tuttavia, son riuscito a levarmi verso la quinta ora della mane, con poche energie rispetto a lo che solgo avere prima dell’alba, quissà pe’ l’ora tarda ch’ho lassato portarmi a letto ier sera. Ho condiviso la mane col signor Tinsteel, di torno d’alcuni paesetti della parte meridionale della contea di Bolinthos, quali Lylcoin – ch’ha ben due stabilimenti di produzione di combustibile di notevole grandezza – e Knighthill, provvista di ben più maestose fabbriche. Tuttavia, il signor Tinsteel lassa ch’ì mi occupi delle quistioni più ingarbugliate e dalle tante pieghe di modo ch’affini ulteriormente le mie capacità e ch’il mio guadagno ne favorisca le più che ottime conseguenze pecuniarie. Non mi posso lamentare riguardo. Non mi percepisco al massimo della forma fisica, oi, vuolsi pe’ l’ore di sonno turbate dalle immagini piuttosto strambe a cui assisto, vuolsi pe’l meteo ancor autunnale ‘n questo termine d’un giugno che solo pe’ un paio di giorni m’ha ricordato d’esser oltre la metà dell’anno. Or diluvia, per giunta, casi a sottolineare ‘l mio succitato commento. Verso l’ora del pasto intermedio alla giornata, abbiamo incontrato Stewart presso la Crosspath Factory di Knightill e ci siamo concessi un lungo desino alla taverna fianco allo stabilimento ove abbiamo scambiato qualche ciarla non inerente all’impiego e molte, di contro, sull’urgenze di cui mi farò carico ne’ prossime settimane. V’è di fatti l’ingresso d’un nuovo cliente cui dovrò dedicare un’ingente quantità di tempo considerato ch’ei esige un monitoraggio e la vendita mirata de’ suo’ ingredienti pe’ combustibili secchi in maniera capillare, pistina e casi ossessiva. La White Swan Company, tuttavia, rimborserà in maniera più che eccellente tale impegno da parte di noi venditori e, se da una parte non vedo l’ora d’iniziare tale percorso, dall’altra mi dimando s’avrò la tenacia che s’abbisogna pe’ soddisfare la crescente lista di clienti importanti che decora il mio portafoli presentativo.  Poc’altro v’è di che dire di lo ch’è occorso oi poiché verso la quattordicesima ora del dì mi trovavo già ‘n April Street a tentare di ricalibrare il guardo e le mire a lungo termine ch’ho promesso di costruire un poco ogni meriggio. Non ho avuto molto successo ‘n quest’ultima quistione; credo ch’il mio debole scemare verso la procrastinazione, oi, abbia avuto troppa voce sull’altre mie intenzioni di gran lunga più nobili. Mi rassicura molto ‘l fatto ch’ì sia qui ora settato allo scrittoio del tinello a tentare di dar un volto e un senso al dì appena scorso sebbene, di fondo, qual che sia, non m’è per nulla chiaro. Quissà la realizzazione che par tornare sovente del mio dover porre mire sempre più minute e frammentate pe’ giungere a grossi piedistalli cui punto da sempre. Lè, farò un qualché riguardo prima ch’il sonno mi rivi in volto come suo solito a codesta ora, poscia ‘l pasto serale. La quistione che più mi preme ultimamente è, come detto, l’enorme quantità di richieste diarie ch’i mie’ clienti m’affibbian. Ciò non sarebbe un problema pe’ l’Arthur che, di fondo, spende ‘l dì intero nell’ore di luce d’una contea all’altra colla frenesia d’un bimbo ‘n piazza dietro d’una palla. Tuttavia, tale costanza nell’urgenze ed esigenze aleggianti cotidianamente pare pesare dieci volte tanto quando le mie ovvie deficienze fisiche e mentali fan sì ch’ì debba riconsiderare financo la calendarizzazione della metà del dì ch’ha da venire. Ovviamente, racimolare mezzore dalla mane pe’ riconsiderare un sistema ben studiato di suddivisione dell’ore del meriggio per ottemperare a tutte l’urgenze non fa ch’apportare un velo di scoraggiamento nel sottoscritto ed è proprio ‘n questo, mi trovo a pensare ora, ch’ì debbo estrapolare una dissimile soluzione, implicando nel calcolo tutte le variabili di media serietà che s’han palesate ‘n quest’anni di migrazioni e impieghi. Gestire l’imprevedibilità d’un livello d’energia costituzionale, tuttavia, non è per nulla semplice e mi dimando s’il problema non sia a priori, al tentare d’evitare ogni possibile azione che cagioni tali scostamenti dal livello sufficiente necessario per espletare tutto lo ch’appongo sui dì del calendario. Possedere una lista d’attività solite da effettuare cada mane, cada volta che mi son visto aderire a tale disciplina, m’ha per vero sempre aiutato e quissà potrebbe ritornare a spingermi un poco. Vero è ch’il tomo che ‘n questi dì sto consumando avidamente narra della stessa autodisciplina che dovrei esperire su me stesso e, non mi si fraintenda, la predisposizione mentale, come penso sia stato ovvio in molti frangenti antecedenti, v’è. V’è solo troppo distacco fra la fame e la forza di correr dietro la preda. Purtroppo, però, mi dico, debbo considerarmi proprio come tal metafora, s’ì bramo giungere a un punto successivo e forzare una corsa verso la carne fresca anche ne’ dì ‘n cui le membra paiono restare poggiate sul guanciale. Vero è anche che nel caso d’una fiera che non riesce a predare, l’alternativa è la morte; ma quanto è simile ‘n esagerate accezioni tale morte da un dì lassato nel nulla perché ‘l corpo non obbediva ai mie’ ordini, alle mie bisogne, a me?

Scorcio sullo stabilimento principale della White Swan Company presso Thingtell, Contea di Freeground (Regione di Stretchnote).


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