ALTREBIRRE | Bevute Narrate: “Maschera di Ferro” by Boia Brewing

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Bevute Narrate è una collana di istanti degustati.
Un sorso che si fa frase, un bicchiere che si fa scena.
Qui la birra non è recensita. È raccontata.

“Maschera di Ferro”
by Boia Brewing Co.
📈 ABV: 8.5%
💥 IBU: N/A
🎯 Stile: East Coast DIPA


Il peso di un nome

Certe birre si avvicinano come figure incappucciate in un racconto antico: non parlano subito, non si mostrano interamente, ma ne avverti il peso prima ancora di vederle. “Maschera di Ferro” è una birra che arriva così: silenziosa, ma carica di tensione. Un nome che è già promessa di intensità. Versarla è come sollevare una grata: quello che c’è dentro non è semplicemente un liquido, ma qualcosa che reclama attenzione.

Nel bicchiere si presenta con una consistenza lenta, quasi oleosa, che riempie senza fretta. Il colore è un dorato opaco, profondo, come luce filtrata da un vetro spesso, vecchio. La schiuma non si accontenta di essere cornice: è un blocco ruvido, fitto, saldo, che si impone come soglia visiva e tattile. Non si dissolve: resiste. Come se volesse avvertire che qui nulla sarà leggero.

L’olfatto è un assedio. Frutta tropicale matura – pesca, mango – si mescola a resine, aghi di pino, corteccia e balsamico. C’è qualcosa di selvaggio, di vegetale, ma anche una dimensione quasi “minerale”, come se la birra portasse addosso l’odore di una foresta compressa sotto una corazza. Non è un profumo che consola. È un profumo che prepara.

Il primo sorso entra netto, diretto, senza grazia ma con precisione. L’amaro è subito evidente, ma non esplosivo: è una linea continua che guida tutto il percorso. Il corpo è pieno, ma asciutto, quasi paradossale: una forza che non trabocca mai. La carbonazione è bassissima, quasi assente, come se la birra volesse togliere il superfluo e lasciare solo la sostanza. Sul finale, la frutta svanisce, e restano le polveri luppolate, l’amaro persistente, e il caldo dell’alcol che non chiede permesso: si siede, e resta.

Il sorso finisce con un taglio netto, senza coda dolce, senza addolcimento. Una chiusura che impone silenzio. In questo senso, il nome Maschera di Ferro è perfetto: non mostra, non cede, non indulge. Protegge qualcosa che resta dietro. Una birra non da compagnia, ma da confronto. Non ti intrattiene: ti interroga.


🧩 Evocazione

Una sala d’armi abbandonata, il metallo che odora ancora di battaglia, e il silenzio pesante di chi sa che il duello è finito.


📊 Valutazioni

• Untappd: 4.0 / 5
• Beerhive: 4.0 / 5

📝 Nota sul tasting:
Degustata in bicchiere Teku lungo. La valutazione è stata registrata tramite la versione beta dell’app Altrebirre, attualmente in fase di test e sviluppo. L’app consente la generazione automatica di schede e PDF degustativi. Il rilascio pubblico è previsto nel corso del 2026.


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