BY FEDERICA BALDI
Una pagina vuota è il posto migliore per capire cosa sia l’insignificanza. Fissi il vuoto per qualche minuto, molti a dire il vero, poi ti armi di coraggio, sollevi la penna dalla scrivania e speri che le parole che di getto ne usciranno saranno quelle giuste. Lo sono sempre, dicono, è solo a te che non sembra essere così.
Non c’è frase che non scrivi e poi cancelli. Non c’è respiro che non ti sembri inadatto, sbagliato, o di troppo. C’è solo un foglio bianco che ricorda tutto il vuoto che in certi momenti ti resetta i pensieri.
Alcuni giorni sono così. Instabili, distratti, inconcludenti. Ho smesso di arrabbiarmi, li lascio scorrere. Passeranno, come tutto, e avranno di che parlarmi forse più avanti, quando capirò perchè ci sono stati. Nel frattempo sorseggio un caffè, pigramente intento a ricordare alle mie stanche papille gustative che ormai è ora di svegliarsi anche per loro.

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