Pagine Piene per Zucche Vuote #238

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BY FEDERICA BALDI

Entrando nella bottega, Joy si rese conto di come all’interno, quel mattino, il tempo sembrava sospeso. La luce dell’alba filtrava dalle imposte appena accostate, disegnando rettangoli dorati sul pavimento di legno. Attraversò la stanza in silenzio e vide sul tavolo uno dei manichini più antichi della bottega. Aveva subìto centinaia di modifiche d’abito, era stato testimone di orli sbagliati, stoffe scartate e intuizioni improvvise.

Joy capì subito che Densey voleva portarlo nell’altro negozio, magari per realizzarci la creazione più bella di tutte.

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