Il Diario delle Vanvere Terapeutiche #347

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10/06/1924 – Ore 11:20 – #347

Mi trovo al momento sittato a un tavolo in la tavernetta che sorge fianco lo stabilimento dell’Activa Corp. di Thrice, nella contea di Greenrice. Oi percepisco ancora l’affaticamento di cui discorrevo nell’entrata d’ieri e tutti i segnali puntano al vedermi costretto a recuperare con un dì di riposo ‘n April Street nella giornata di domani. Per chiaro, non mi entusiasma tale decisione ma non vedo ulteriori alternative. Inoltre, se non ricordo male, domani sarei anche atteso per presenziare all’assemblea settimanale del circolo letterario e conto di ristabilirmi in tempo per tale occasione. Con tutta sincerità, l’implicazioni negative che tale spossatezza arrecano al sottoscritto sono piuttosto frustranti e non so bene s’oi dovrò ricorrere a qualche ciarla colla dottoressa Nauer, a scanso d’equivoci o se, per codesto meriggio, stringere la mascella ‘l tanto che serve per rivare a domani ben più assennato e intraprendente. Il signor Tinsteel mi raggiungerà a momenti presso Thrice e fornirà ‘l suo aiuto nell’ultimo intervento inventariale per conto della Kryomont di quest’anno. Ne sono parecchio lieto, sia della compagnia che del termine dell’attività operative per l’azienda de’ carburanti a freddo ‘n quanto, quissà, mi si libereranno alcune ore durante i dì pe’ dedicarmi all’altri progetti accantonati ‘n questi due mesi. Non ho ancora ben compreso quale sia ‘l cangiamento drastico d’intraprendere questa settimana, quel capitolo d’incipire come, novamente, menzionavo ieri sera, eppure vedo sempre più la necessità di adoperarmi per costruire un ambiente di molto dissimile da lo che m’ha compagnato ‘n tutti quest’anni. Sopra di tutto, poiché questa settimana assiste alla partenza di molte obbligazioni differenti e variopinte per conto della Frontprice ove il mio umore è decisamente fondamentale per chiudere tante delle trattative assegnatemi dai vertici dell’azienda. Motivo aggiuntivo per cui credo di dover ricalibrare mente e corpo ‘n questi primi giorni della settimana per riuscire a frontare ‘l tutto sin complicazioni di sorta create semplicemente da uno spirito esausto e poco consono alla conversazione. Quissà, qualche integrazione in ambito sociale, macari alcune solitanze introduttive, sparute e sempliciotte, potrebbero sbloccare l’inerzia necessaria per faticare ancora meno in tale direzione. Debbo ancora decidere. La mane, tuttavia, è stata abbastanza cheta, tra un paio di fabbrichette di Greenrice e qualche pausa meditabonda di sotto d’alcuni pioppi ombrosi. Non ho intenzione di spingermi oltre lo ch’ooi pare ‘l mio limite fisico e mentale, ‘sì che mi limiterò a completare le poche attività che m’ero prefissato di concludere prima del buio, giusto per potermi ritenere alquanto satollo all’ora del riposo. Poscia le piogge notturne, oi par che sull’intera Hillfoot vi siano fin troppi soli a scaldare città e dintorni e, per quanto m’aggradi un poco di luce ottimista, detesto i mesi caldi dell’anno e, didentro, ammetto di sentire già la nostalgia del maltempo recente. Vediamo se codesto torrido meriggio in arrivo durerà per il resto della settimana. Per vero, organizzare una migrazione nella contea di Augustine sarebbe una splendida evasione da tali temperature ma sarebbe effimera e decisamente affaticante. Debbo attendere ancora qualche giorno prima di valutarne l’effettiva utilità. Thrice possiede un piccolo stabilimento, di pregevole fattura, e conto ch’ì e ‘l signor Tinsteel concluderemo il tutto nel giro di poche ore, se non meno, a seconda del grado di ordine/confusione che troveremo fra i repati macchine del luogo. Il meriggio, in vece, cercherò di dare un piccolo aiuto ad Ada che, se non erro, si presenterà presso April Street verso la quinta ora e, quissà, ‘sì termineranno le mie attività giornaliere. Per vero, tali momenti di pantano muscolare son i migliori pe’ gittarmi su codesti foglietti ma sento fin d’ora l’occhi pesati e distratti, Debbo tentare di ritrovare un moto gravitazionale di torno alle mie mire che s’addice al mio stato attuale in continua evoluzione. Chi sa ch’ho appena detto; ha molto senso finché non tento di metterlo su carta.

Thrice, Contea di Greenrice, 1924


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