Annotazioni #13199-20 X

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#13199-20
‘Sì si palesami la pletora d’albe ch’ebbi di che farmi amiche prima di giunger a questo capitolo. Oh, s’il principio sa di fresco inchiostro, ‘l medesimo nidore del ben venire, dell’infantile eternità ch’un spiccica e sciacqua tra le garrozze. Di tant’altri decessi e surgimenti appresso disquisii ‘n sì tant’entrate, in fra libelli e canti, colle palme prugna pe’ la sicumera ch’aveo di che ostentare; eppure stolido e ancor fanciullo or mi leggo in que’ divaghi, or ch’il mozzico del core ch’avea del d’ella ‘l nome reposa cheto e tradito fra ‘l fangume ov’ho bestemmiato tre anni oppiute. Ciancico l’ultimo sputo di cruore che sa d’iperico e d’addio.

ℳ ᵝ


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