#13181-21
All’occhi, poscia ‘l dio che si corca, casi paio brullo e scarno in fori, qual che ne vengan munte le parvenze dal disotto della carne. Che ‘n vero ‘n ella poso piute le brame dell’inarrivabile ch’un ver agogno, simile di succo all’onirico vorticare pe’ magioni e sesterzi e destarsi sin sete di materie ma d’aulico, effimero, incommensurabile. Per vero, conto almeno l’albe de’ tre vite ch’or mi lividano: la quivi in cima de’ mie’ spiri come l’anelli del fusto, la del sangue mio ch’in altro corpo scorre, e la del core mio che ‘n altro petto batte.ℳ ᵝ
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