Quel luogo sembrava davvero casa. Accoglieva e abbracciava chiunque entrasse quasi a dirigerne i passi lungo il percorso.
Joy si guardò intorno sorpresa, disegnando con lo sguardo ogni segmento di stanza accanto a lei. Quel luogo così caldo e ospitale le suscitava tanta sorpresa quanto timore e insicurezza. Il suo romanzo le sembrava così umile che il cuore le palpitava insistentemente nel petto, quasi a voler risuonare in tutta la stanza restituendole l’eco dei suoi dubbi.
Era fiera di ciò che aveva scritto, eppure l’idea di aprire il suo lavoro a esperti che l’avrebbero letto e valutato le stringeva lo stomaco in un nodo di ansia. Si sforzò di mantenere un’espressione composta, ma il rossore che le scaldava le guance tradiva la sua agitazione.

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