n.d.a.: su alcuni dei miei blog preferiti, che mi vedrò a citare ‘n coda a questo paragrafo, son usuali articoli che stimolano la creatività del lettore, sia solito ch’accidentale, dipinti ‘n forma di tautogrammi, haiku, racconti e variedeventualità che, secondo la bisogna, specificherò mano a mano. Ho preso l’abitudine d’accettare queste “sfide” letterarie che, sebbene costrette da catenacci-dovuteregoledelgioco, hanno ‘l lieto effetto collaterale di farmi esplorare ambienti poco consoni al mio scrivere, abbandonando l’ABAB a me ‘sì caro e speluccando tesauri come un piccione in piazza San Marco di fronte a un croissant errabondo. Proverò a recuperare e pubblicare quelle che reputo le mie imprese migliori e chi sa che tra esse non vi sia qualché di Vostro gradimento.
https://wordsmusicandstories.wordpress.com/ e https://inchiostroneroweb.com/ sono le mie muse inarrivabili per tali divertissements.
Soli (Lipogramma in A)
“Bellissimo il cielo, non trovi?”
Le disse lui, scorrendo lento
Il volto sotto il cespuglio di rovi
Rossicci e purpurei fin sotto il mento.
“Si senton sole le stelle?”
Gli chiese lei con gli occhi perduti
Nel buio dipinto vicino quelle
Luci fumose e, intorno, piccole nubi.
“Son i soli che si sentono stelle;
E noi che vorremmo esser soli…”
“Vuoi essere sole con me?”
“Voglio essere solo con te.”
Stettero fermi sotto un piovere leggero
E poi, lui, le sfiorò di nuovo il viso.
“Troppi giorni che sei ogni mio pensiero…”
Lei si voltò con un sincero sorriso
“Fermerei il tempo, così, e viver solo di questo.”
Gli sussurrò lei, in un tenue sospiro.
Egli si levò con un verso e si rimise composto;
Lei lo seguì ma in un capogiro maldestro.
“Oltre il tempo e il vivere, resti, oltre questo verso,
Ché nei tuoi occhi vedo tutto il mio universo
E nei miei occhi tu vedi perfino oltre.”
Si strinsero.
Per sempre.

Soli
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