Con l’ultimo sguardo deciso in ricerca di comprensione e solidarietà, tese il braccio con la mano aperta verso i membri delle rappresentanze di Norleaves e, con movimenti eleganti e calcolati, si mise a sedere poco distante dal suo palchetto conferenziale. Dalle file delle rappresentanze di Norleaves, preludiato da un soffocato brusìo di celere confabulazione, si erse, da un estremo posto a sedere dell’arcata di panche, il rappresentante capo dell’unione dei trasporti di Norleaves, di ruvido aspetto seppure imbellettato di tutto punto, dagli spessi capelli rossicci che accentuavano il viso pallido, squadrato e sporcato solo da un baffo discreto. Il suo fisico oltrenorma muscoloso urtò gli spigoli delle panche mentre s’appropinquava al piccolo palco di legno dal quale aveva parlato il saggio Baden pochi minuti prima. «Hodgard Rainteer, rappresentante capo dell’unione dei trasporti di Norleaves, supervisore dei rapporti diplomatici inerenti e direttore capo della mobilità. Che Thalio mi sorregga in questo intervento. Fratelli di Plemo, membri delle rappresentanze delle regioni, voci dei popoli, non è mio desiderio dilungarmi in ulteriori acrobazie semantiche dopo il discorso del sommo Payndeen e dopo le migliaia di parole enunciate nelle precedenti assemblee. Molti, se non tutti, di coloro ch’ora poggiano il loro guardo su di me già mi conoscono e sanno quanto io non sia propenso alla demagogia e alla politica. Molte sono state le proposte offerte dalla mia regione per ottenere un passaggio senza pericoli e difficoltà di sorta verso la nostra divina capitale Obiscura. Molte, inoltre, sono state le alternative proposte dalla regione di Vayrless, corniciate dalle sensate ragioni che ne accendono gli animi patriottici. Per questo, non vedo come solo con i discorsi possiamo raggiungere un accordo, un patto, una risoluzione, quello che ci chiede oggi il sommo Payndeen, rappresentante del consolato di Obiscura e portavoce della nostra capitale. Di conseguenza, vorrei affiancare la mia voce a qualcosa che i vostri occhi possano vedere, che le vostre mani possano toccare e grazie al quale le vostre anime possano capire il significato intrinseco e rivoluzionario della nostra necessità.»
[Continua]

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