#13067-11
‘Sì mi par ch’abbia diseo pur lo spirito, lo ch’or traggo in le carni macilente, de’ taluni cangiamenti ch’a tempo addietro venian ben divinati e pretesi. Andossene leco la di me nebbia e in essa le millanta mascare che facean del poeta nulla più che anonimo ciotto di vico ‘sì simile all’altri. Qual che sian codeste mute, che grevi o lasche s’intrino ai dì, ancora mi procuro del conseguirle nello di oramai perenne cimento cotidiano, d’un poco savio e rinfrancato a cada vespro novo.ℳ ᵝ
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