Dystoria VII

By

Tra le lunghe arcate delle sedute, il silenzio solenne era graffiato solamente dallo scrosciare degli abiti di molti presenti che concedevano all’intervento appena terminato il loro consenso comprensivo, gesticolando vistosamente senza la premura d’esser giudicati dai loro pari. Il rappresentante del consolato di Obiscura, il saggio Claro Payndeen, si levò di nuovo e montò sul suo palchetto che dava di fronte all’intero semicerchio dell’arena. Quando anche l’ultimo fruscìo sommesso scemò nella solennità d’una nuova quiete attenta, il saggio Payndeen si rivolse, prima con lo sguardo e poi con la voce, a tutte le rappresentanze della stanza. «Fratelli di Plemo, figli perfetti del dio Thalio, divino fautore e padre delle venti stanze, figlio di Aepuro e degli dèi tra gli dèi, a tutti voi mi rivolgo con il dovuto rispetto, in questa settima assemblea straordinaria delle regioni benedette dal dio Thalio. Dinnanzi a voi mi inchino in segno di gratitudine e pietà per il comportamento impeccabile che siete soliti condurre al nostro cospetto. Compito di queste assemblee e di noi saggi portavoce del popolo e del consolato per il quale preghiamo e parliamo è quello di omaggiare e assicurare il gaudio del nostro amato dio Thalio e giungere a decisioni e patti che portino gioia e pace per ogni uomo, donna e infante che solca le nostre sacre terre, lavora i nostri campi coltivati, forgia i nostri metalli, prega nelle nostre chiese e sanguina come tutti noi qui presenti. Tante e mai troppe affermazioni di desiderio di progresso sono state fatte, tante richieste di comprensione sono state offerte ai nostri piedi, tante lagrime di zelo e fatica hanno sorvolato ed echeggiato tra queste bancate in sacro legno scuro. Eppure, fratelli miei, ci ritroviamo ancora, ad ascoltare le belle parole della regione di Norleaves e le belle parole della regione di Vayrless, che di poco han cangiato dopo l’ultima assemblea. Per quanto tempo ancora, vi chiedo, per quante assemblee, per quanti anni ancora, dovremo attenzionare queste domande, queste risposte, questi discorsi, queste infelici dibattute? Per quanto ancora, vi chiedo, dovrà Norleaves tentare di prosperare e seguire il passo della sua crescente e rigogliosa industria e commerciare con immensa fatica colle altre regioni di Plemo, impiegando molte carrozze, molte navi, molti aviocarri, e molti uomini in lunghi viaggi perigliosi col fine d’agevolare e imbellire la vita d’ognuno di noi figli del dio Thalio? E per quanto tempo, allora vi dico, dovrà Vayrless respingere a denti stretti d’orgoglio le offerte ragionevoli e buone offertele da Norleaves per battere nuove strade, nuovi sentieri, nuove rotte, sacrificando così molte delle sue colture fruttuose e il silenzio sacro ch’in esse sboccia colle colture? Allora si fa imperativo, popolo di Plemo, figli di Thalio, onorati fratelli che la stessa famiglia condividiamo, che si deve giungere a una decisione, infine. Quale sia che porti la gioia più grande al cuore del nostro divino Thalio, se la richiesta della regione di Norleaves o l’inazione difensiva della regione di Vayrless. Questo vi dimando oggi.» Così parlò il saggio Payndeen, portavoce del console di Plemo, dal suo palchetto in legno ricamato, di fronte a tutti gli uomini delle regioni di Plemo.

[Continua]

Claro Payndeen, Portavoce del Console di Plemo, Obiscura, 1145 dEx


CONTACT ME

Mail: delriomarco.md@gmail.com


Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da mvrcodelrio.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere