Entro in ufficio ancora ubriaca di odore di vino. La mia faccia parla da sola ed esprime tutta la gioia possibile per la disavventura mattutina. Ho la testa già a oggi pomeriggio quando dovrò lasciare a casa la spesa e andare a lavare la macchina, sempre ammesso che pulirla una volta basti.
Oggi in ufficio non c’è nessuno e chi c’è è troppo impegnato a far finta di lavorare per salutarmi. Meglio così, tanto mi stanno tutte antipatiche.
Arrivo alla scrivania e con sorpresa trovo una busta ad aspettarmi.

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