Rimango con lui fino ad assopirmi un po’ anche io, ma poi, forse per un sogno, sobbalzo un pochino, quanto basta per svegliarlo. Si alza e guarda nostalgico la sua cuccia verde, morbida e accogliente, ma non abbastanza invitante da catturarlo con un balzo lesto e scattante. Dopo un po’ di esitazione e una dura battaglia contro un nemico tanto invisibile quanto pericoloso chiamato pigrizia, si alza e la raggiunge, per godersi un comodo riposo fino a domani.

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