13/04/1924 – Ore 08:39 – #289
La buonasorte derivante d’un impiego com’il mio attuale è la variabilità remunerativa che ne traggo a seconda della quantità d’obbligazioni sbrigate cotidianamente. Sia dato d’esempio proprio la giornata passata: nella contea di Augustine, sebbene a discapito del respiro ch’ho dovuto trattenere pe’ correre d’una fabbrica l’altra, mi son visto completare una pila di tabulati che, ‘sì alta, non vedeo da molto tempo. Ciò, tuttavia, influisce molto positivamente sulla mia retribuzione diaria e, di conseguenza, sull’importo che tra pochi giorni mi sarà accreditato, poiché ‘n un sol dì ho effettuato ‘l lavoro di tre giornate complete. Codesto è uno de’ vantaggi che posso trarre dal mio recente cangiamento d’attitudine ne’ confronti dell’obbligazioni diarie, ‘n ogni ambito del personale e dell’impiego. Al momento mi trovo a Orread, ove sto sorseggiando un tiepido caffè seduto alla taverna fianco all’Activa Corp. del luogo, in attesa di completare almeno un sostanzioso paragrafo prima d’incipire nel modo ottimale la giornata ricca d’obbligazioni. Non ho molto tempo, ora, dato ‘l lungo viaggio in convoglio pe’ rivare sin qui ch’ho speso compagnato d’un deludente libriccino d’economia antica. Conto, indi, di tornare, oi, su queste pagine ‘n qualche modo, sebbene la mia agenda satura stia già storcendo il naso. Stamane ho avuto modo di passare qualche decina di minuti su una lunga missiva di Juliet che m’ha aggiornato sui suoi recenti cambiamenti in ambito lavorativo e mi vedrò a discuterne sempre ‘n questa agendina ne’ prossimi giorni, quando sia il tempo che l’informazioni riguardo saranno sufficienti pe’ un discorso completo. Tuttavia, preambolo già ora il fatto d’averne evinto un tono umorale molto promettente e di ciò me ne compiaccio; l’affetto costante che mi lega ad ella mi spinge ad anelarle ogni giorno migliore di quello precedente. E credo che la quistione sia di per sé costantemente reciproca. Nella regione di Hillfoot, cangiando discorso, la primavera ha ormai preso ‘l sopravvento, quissà credendosi già prologo d’estate, datesi le temperature a dir poco inconsuete e la ferocia con cui ‘l sole irrompe nei cieli tersi. Non sono un grande ammiratore di codesto riscaldamento stagionale e sovente, per il sottoscritto, tale situazione ne’ mesi a venire, si traduce ‘n un atteggiamento letargico e antipatico. Una delle mie mire, di contro, sarà dunque la di trovare metodi e sequenze di ragioni che mi permettano di tollerare tale vortice umorale. M’arresto ora ché debbo assolutamente completare più obbligazioni possibili per giungere A Naught Port entro l’undicesima ora della mane per aver ancora ‘l modo di incontrare e discutere d’alcuni dettagli con il responsabile del settore dei carburanti a freddo dell’Activa Corp.
Ore 15:28
Mi son serrato in tra le mura opache del mio studiolo in Bleedbig Street ove conto di passare il resto del meriggio. Son rivato ‘n April Street appena un’ora addietro poscia la mane di corse frenetiche pe’ la contea di Naught Port e quella di Greenrice. Ho comunque ottenuto un colloquio col signor Morgan Shovel, il responsabile dell’Activa Corp di Naught Port, la più grande del luogo – poiché ve ne sono altre due di dimensioni decisamente ridotte in altre stradine poco lontane. Con elli abbiam confermato l’ultimi dettagli relativi al mio intervento ch’avrà luogo tra poco più di due settimane e, sebbene elli sia spesso elusivo e arduo da intepretare, confido ch’il mio atteggiamento imperturbabile e disponibile possa sciogliere anche quelle lastre di ghiaccio insensibile ch’elli par porre innanzi come difesa. S’avrà di che vedere. Debbo assolutamente fornire un servizio più che eccellente nel mio intervento d’inizio maggio. Non era previsto, oi, ch’ì passassi in Greenrice poiché aveo pianificato una migrazione apposita pe’ la giornata di domani; tuttavia, considerando che l’energie non mi mancavano stamane, o perlomeno ‘sì mi son convinto, ho puntato pe’ sbricare le faccende in scadenza già oi di modo d’ottenere la domenica, dimani, pe’ profondire molti delli studi con Vee ormai lassati un pochino ‘n disparte, mio malgrado. Debbo ammettere, d’ogni modo, d’essere concesso una ventina di minuti ad occhi serrati di ritorno a Lylcoin, ove son per vero caduto sopra ‘l letto di tutto punto ancor vestito. Oi, poscia_aver rivisitato ‘l programma diario, dedicherò l’ore a venire alla stesura d’almeno un altro capitolo del libello ch’ì e Lily abbiamo cominciato tempo addietro e ch’è rimasto a pigliare polvere nell’ultima settimana. Inoltre, conto d’aver il tempo necessario pe’ sviluppare alcuni manifesti informativi richiestimi dal mio editore di modo che la promozione dell’ultima raccolta di liriche prevista pe’ inizio estate possa trovare un riscontro più adeguato alle mie – anzi, nostre – aspettative. Debbo ancora valutare quale sia l’opzione grafica migliore sebbene la csilografia continui a sballottarmi fra le tempie. Cangiando argomento, lunedì comincerà il progetto colla Kryomont e il primo appuntamento sarà prima dell’alba all’Activa Corp. di Wedgeville. Io e Claudette prenderemo il primo convoglio diretto della giornata di modo d’esser puntuali e, in loco, troveremo il signor Tinsteel e Stewart, entrambi molto cordiali nell’offrire ‘l supporto nell’interventi de’ mesi che verranno. Detto ciò, dimani mattina, punterò la sveglia della stanza da letto almeno un’ora prima del mio solito di modo da cominciare ad abituarmi alla leva esagaratamente presta – mi rendo conto dell’iperbolicità delle mie sveglie sebbene il rituale di solitanze mattutino ha ‘l diritto di prelazione sul debito di sonno che, oggettivamente, posso compensare con una ritirata anticipata dopo l’ultimo pasto della giornata. Sarà complicato, ne’ prossimi mesi, trovare il modo e il tempo di aggiornare cotidianamente questa agendicola e, d’una parte, ciò mi spinge a sfidare perfino tale ostacolo materiale. Quissà ch’ì non dia per vero tutto solo ne’ momenti ‘n cui mi sento spinto contro le corde. Se sì, v’è da_ apporre più corde di torno.

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