Ci si perde, di tanto,
Qual che sia la cagione,
Ov’i dì paion mesi
Ed essi un sol pensiero;
Che sia di pezzi, franto,
Il cor alto ‘n libagione,
Lassa che soffra e pesi
Pe’ volger poi d’intero;
Imo perduti, frattanto,
‘N ogni ego che s’impone
A pugna chiuse, guardi tesi,
Lassa che si permei ‘l nero
‘N cada grigno o pianto:
Giungerà a destinazione
Quel cor di dolori arresi
Ma, ad ora, pèrditi. Per vero.

Pèrditi
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