Gli abitanti del quartiere in cui viveva Joy erano una specie di grande famiglia. Il clima era sereno, c’era aiuto reciproco e si potevano costruire buone amicizie tra le persone.
Vi erano famiglie, coppie più anziane, qualche giovane alle prese con le prime esperienze lavorative come Joy, insomma un contesto molto eterogeneo.
Le molte aree verdi e la bella passeggiata sul lago rendevano quel piccolo borgo un luogo di piacevoli incontri anche nell’ambito di una semplice passeggiata quotidiana.
Erano questi i motivi per cui Joy amava quella realtà, piccola e complessa ma altrettanto forte nei rapporti tra le persone e semplice d’animo.
Anche Densey viveva nel centro, a pochi passi da casa di Joy, qualche isolato più in là, e visto il suo buon carattere, non c’era da stupirsi se anche lui si trovava così bene.
Una graziosa piazza racchiudeva le principali botteghe di vivande. Giungendovi non si poteva fare a meno di sentire un invitante profumo di pane provenire dal forno, che ogni giorno esponeva in vetrina ogni tipo di prelibatezza dolce e salata. Accanto vi era il negozio di frutta e verdura della famiglia di contadini del paese, che ogni giorno portavano dagli orti della collina i frutti più freschi e buoni mai mangiati.
L’ultima chicca era una piccola osteria, dal menu giornaliero sempre diverso e totalmente casereccio, che proponeva ogni giorno ricette tradizionali e piatti per tutti i palati.


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