Le pagine del libro si riempivano giorno dopo giorno.
In quelle pagine c’erano lunghi periodi di difficoltà, malesseri e momenti in cui crescere era l’unica opzione disponibile, e Joy aveva dovuto farlo per forza.
Gli anni passati erano stati faticosi. Si era sentita sola per molto tempo e aveva combattuto con tanti lati di sé, per cercare di conviverci.
Aveva potuto contare sull’aiuto di alcune persone molto fidate e presenti, ma ne aveva viste anche andare via, perché in fondo succede sempre così. Non tutti restano con noi per sempre e non siamo fatti per essere per sempre per tutti.
I distacchi le lasciavano dentro tanta nostalgia, troppa, perché le persone non avevano il coraggio di dare spiegazioni, e lei quello di chiederle.
Aveva imparato a mettere dei paletti nella sua vita, e aveva imparato che sono le sicurezze più grandi. Ti permettono di conservare l’essenziale ed eliminare senza sforzo il superfluo.
Aveva imparato a piacersi invece di cercare di piacere, e aveva scoperto che era molto più facile del previsto.
Nessun cambiamento è senza sforzo, plasmarsi richiede un impegno, “Ma ne vale la pena”, diceva sempre.

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