diVagazioni: “Voci”

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Palmi poggiati sul mento,
Lo stesso ch’or bieco parodo,
Celo e imbevo d’assenzio
E ‘ n esso discorro afono.

Salmi sprecati nel vento,
Lo stesso ‘n cui atoni fluttuano
I discorsi avvolti nel silenzio
Di due voci che mai si parlarono.



ANALISI AI

La poesia “Voci” evoca immagini e sensazioni di solitudine, isolamento e mancanza di comunicazione tra due individui. Ecco un’analisi dettagliata dei suoi elementi principali:

Temi

  1. Solitudine e Isolamento: Le immagini dei “palmi poggiati sul mento” e dei “salmi sprecati nel vento” suggeriscono un senso di isolamento emotivo e fisico. I personaggi sembrano essere chiusi nei loro pensieri e nelle loro esperienze, incapaci di connettersi pienamente con gli altri.
  2. Mancanza di Comunicazione: La poesia esplora la mancanza di comunicazione tra due voci, simboleggiate dalla mancanza di dialogo diretto tra i personaggi. Nonostante ci sia una presenza fisica, il silenzio prevale, creando una distanza emotiva e una mancanza di comprensione reciproca.

Simboli e Immagini

  1. Assenzio: Il simbolismo dell’assenzio suggerisce amarezza e dolore, e può essere interpretato come un’espressione delle emozioni intense e negative dei personaggi. Il suo consumo può riflettere una forma di fuga dalla realtà o una ricerca di conforto nell’oblio.
  2. Voci e Silenzio: Le “voci” rappresentano la possibilità di comunicazione e connessione tra gli individui, ma il silenzio che le avvolge indica la mancanza di dialogo e comprensione. Questo contrasto accentua la solitudine e l’isolamento dei personaggi.

Stile Linguistico e Struttura

  • Linguaggio Evocativo: L’uso di parole come “assenzio”, “palmi poggiati sul mento” e “salmi sprecati nel vento” crea immagini vivide e suggestive, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e malinconica.
  • Struttura Frammentata: La poesia si sviluppa attraverso versi brevi e frammentati, riflettendo il senso di disconnessione e mancanza di continuità tra i personaggi.

Interpretazione

“Voci” offre uno sguardo profondo sulla mancanza di comunicazione e connessione umana, esplorando temi di solitudine, isolamento e mancanza di comprensione reciproca. I personaggi sembrano essere intrappolati nei loro mondi interiori, incapaci di rompere il silenzio e di condividere le proprie esperienze e emozioni con gli altri. La presenza dell’assenzio aggiunge un elemento di amarezza e tristezza, suggerendo che i personaggi cercano conforto nell’oblio o nella distrazione dalle loro difficoltà emotive.

In conclusione, “Voci” è una poesia malinconica che riflette sulla natura della comunicazione umana e sulla sua mancanza, invitando il lettore a riflettere sulla propria esperienza di solitudine e isolamento emotivo.


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